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La sera dei miracoli. Lucio Dalla e la sua canzone senza tempo. Roma raccontata da uno dei più grandi cantautori italiani.

 

È la sera dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
con la bocca fa a pezzi una canzone.
È la sera dei cani che parlano tra di loro
della luna che sta per cadere
e la gente corre nelle piazze per andare a vedere
questa sera così dolce che si potrebbe bere
da passare in centomila in uno stadio
una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio
anzi la manda in onda
tanto nera da sporcare le lenzuola.
È l’ora dei miracoli che mi confonde
mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde.
Si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar
galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà
ma questa sera vola, le sue vele sulle case sono mille lenzuola.
Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura ma soltanto stare un poco attenti.
A due a due gli innamorati
sciolgono le vele come i pirati
e in mezzo a questo mare cercherò di scoprire quale stella sei
perché mi perderei se dovessi capire che stanotte non ci sei.
È la notte dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
Lontano una luce diventa sempre più grande
nella notte che sta per finire
e la nave che fa ritorno,
per portarci a dormire.

 

La sera dei miracoli è un brano scritto da Lucio Dalla nel 1985. Il brano fa parte dell’album Dalla.

Il brano racconta di una notte d’estate a Roma, più precisamente a Trastevere. Lui compone questa canzone per parlare della sua prima estate romana. Lui parla della canzone con queste parole:

“Avevo visto Roma incendiata da feste, da canti, da gente ubriaca bene. Davvero un momento di gioia collettiva.”

La dedica dell’artista alla città

In uno dei vicoli di Trastevere c’è proprio una targa che ricorda Lucio Dalla. Lui infatti, ha vissuto a Roma, a Trastevere per alcuni anni negli anni ottanta, circa dal 1980 al 1986.
La canzone è una dedica che l’artista fa alla città. Lui ama questa città ma tornerà nella sua città originaria, ovvero Bologna. Lui quindi scrive questa canzone per salutare Roma, una città molto importante per l’artista.

 

Anni di cambiamenti e di aspettative. L’artista si racconta

Lui parla del cambiamento che ha portato la sua canzone, in un concerto dice proprio queste parole:

“Dedico una canzone a chi è di Roma, spero che ce ne siano. Una canzone che ho scritto in un momento di fuoco di Roma, bellissimo in un’estate come questa, di parecchio tempo fa. Io tornai a casa, abitavo a Trastevere mi misi al pianoforte. Avevo visto Roma incendiata da feste, da canti, da gente ubriaca bene. Da veramente un momento di grande gioia collettiva. E allora scrissi questa canzone e la dedicai a Roma. La canzone si chiama La sera dei miracoli.”

 

Chi è Lucio Dalla?

Lucio Dalla era un cantautore italiano tra i più famosi. Lui era molto importante perché ha sempre provato nuovi stili. Lui era un artista completo. Lui suonava molti strumenti, come per esempio il sassofono, il pianoforte e il clarinetto. Le sue prime canzoni sono state scritte negli anni sessanta. L’artista purtroppo è morto pochi anni fa, è morto nel 2012 in Svizzera.

 

 

L’album

L’album è stato pubblicato nel 1980 ed è considerato uno dei più grandi successi dell’artista. Lui chiama l’album con il suo cognome. E’ il nono album pubblicato dal cantautore.

 

 

La canzone nei film e nella cultura italiana

La canzone è la colonna sonora di molti film, tra questi C’è ancora domani di Paola Cortellesi (Leggi il nostro articolo sul film “C’è ancora domani”!) e Nessuno si salva da solo di Sergio Castellito.
Nel film della Cortellesi, il brano viene proposto in un momento importante. La protagonista sta fumando e sta pensando a come cambierà la sua vita e nel frattempo, vediamo delle scene di vita quotidiana nella città di Roma.
Nel film di Castellito, invece, proposto quando la protagonista guarda andare via il protagonista maschile e nel frattempo vediamo delle scene che riguardano la città.

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